L’amministrazione Melucci esprime piena soddisfazione per questo obiettivo raggiunto insieme a tutte le istituzioni e gli attori economici del territorio. Finalmente nel 2020 gli operatori del secondo seno potranno immettere i prodotti direttamente sul mercato, senza passaggio nello stabulatore ma soprattutto è un altro passo in avanti per debellare ogni pregiudizio sulla salubrità e la qualità della cozza tarantina. In piena armonia si sta lavorando sulla predisposizione di un marchio di qualità dei nostri mitili e con il Piano delle Coste del Mar Piccolo, che verrà adottato a breve in Giunta, definiremo la maglia produttiva di quelle acque.
Un tavolo per le risorse del mare si occuperà di accompagnare, definire e promuovere tutta la filiera produttiva all’interno di un progetto più ampio teso a valorizzare il settore della Blue Economy del nostro territorio. Nell’ambito di questo percorso di sostenibilità e di crescita sociale ed economica un supporto prezioso sarà assicurato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus che, in virtù del protocollo d’intesa firmato con il Comune, intende avviare a Taranto il suo progetto più importante realizzando un presidio SLOW FOOD per la cozza tarantina.
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