Gli assessori alle politiche abitative Francesca Viggiano ed al welfare Simona Scarpati, in merito alle recenti osservazioni del Segretario Provinciale del Sunia Taranto Luigi Lamusta, respingono con fermezza ogni addebito di “lassismo politico” rivolto all’amministrazione in materia di gestione dell’emergenza abitativa e di accordo territoriale delle locazioni.
Come noto alla intera collettività (e probabilmente sfuggito al solo Sig. Lamusta), l’amministrazione Melucci ha sin dal suo insediamento dimostrato particolare cura ed attenzione alla gestione della emergenza abitativa.
Ed infatti, con emendamento a firma dei due assessori dello scorso novembre – al fine di superare la impossibilità di procedere alla erogazione dei contributi alloggiativi per i ratei pregressi di morosità – è stata proposta alla commissione servizi una modifica del regolamento comunale che rendesse disponibile il pagamento anche delle morosità pregresse non consentito dalla precedente versione del regolamento.
Tale necessità era determinata proprio dalla esigenza di assicurare la continuità dei rapporti locativi oggetto di procedure di sfratto.
Pertanto, con deliberazione n. 203 del 29 novembre scorso, il consiglio comunale approvava tale variazione del regolamento, unitamente alla istituzione di una Short list di proprietari disponibili a concedere in locazione i propri immobili ai cittadini beneficiari di tale contributo. Altro emendamento sempre proposto dagli assessori Viggiano e Scarpati.
A rafforzamento delle misure di tutela per i nuclei disagiati, la giunta comunale, con delibera del 29 dicembre scorso, destinava il 49% del fondo gas, nella misura massima di euro 250.000,00, per il pagamento dei contributi abitativi in favore delle fasce deboli.
Ebbene, proprio in forza del suddetto atto deliberativo, la direzione servizi sociali, dall’inizio del nuovo anno, ha già corrisposto poco più di 200.000,00 euro per far fronte al pagamento delle morosità pregresse, arginando in tal modo le procedure di sfratto e quindi l’emergenza abitativa.
I predetti provvedimenti, oltre che essere pubblicati sul l’albo pretorio dell’ente, hanno- per la loro importanza ed unicità- avuto eco nazionale.
Anche tale circostanza è probabilmente sfuggita al segretario provinciale del Sunia Taranto.
La direzione patrimonio e politiche abitative ha inoltre completato il censimento di verifica degli immobili locati, attraverso una task Force in cui sono presenti anche i vigili urbani.
L’assessore Viggiano ha altresi preso parte al tavolo prefettizio istituito – secondo le prescrizioni della Legge Minniti – attesa la sussistenza di categorie disagiate.
Per quanto attiene, infine, all’accordo territoriale sulle locazioni, si rammenta al Sig. Lamusta che dovrebbero essere le sigle sindacali a proporre la bozza di accordo territoriale.
Pertanto, nella più completa inerzia delle sigle sindacali al riguardo, il Comune di Taranto si è attivato per la convocazione delle sigle e per impostare una bozza di accordo territoriale con l’ausilio dell’ufficio statistica dell’ente.
Le note vicende di cronaca dimostrano invece la forte presenza dell’amministrazione comunale che è andata a verificare le singole situazioni, richiedendo l’ausilio delle forze dell’ordine.
Spiace, pertanto, alla luce della attività posta in essere dall’amministrazione e la massima apertura dei due assessori alle problematiche dell’emergenza abitativa, che il segretario provinciale del Sunia Taranto avanzi oggi delle osservazioni del tutto incomprensibili e destituite di ogni fondamento giuridico e fattuale.
Il Comune di Taranto ha inoltre intrapreso un percorso serrato con Arca Jonica per combattere l’illegalità diffusa ed il fenomeno delle occupazioni abusive.
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