Grazie ad un’accurata serie di indagini, la Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Martina Franca ha individuato e denunciato tre ragazzi perché, in tre distinti episodi, si sono resi complici della condotta criminale di un 17enne, pluripregiudicato, residente nel comune della Valle d’Itria.
Questi è già stato arrestato lo scorso 29 giugno – in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Taranto, dott.ssa Paola Ferrara, a seguito della richiesta formulata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, dott.ssa Pina Montanaro – per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali in danno di diversi giovani.
Per i primi due episodi, risalenti al 12 maggio scorso, sono stati individuati e denunciati due complici 20enni, di cui uno di nazionalità albanese e residente a Martina Franca e l’altro nato a Brindisi e residente nel medesimo comune della provincia di Taranto.
Entrambi, non nuovi a condotte delinquenziali, risponderanno del delitto di rapina aggravata in concorso per aver spalleggiato il minorenne – figlio di noti pregiudicati e tuttora detenuto nel carcere minorile di Bari – mentre, con due distinte azioni, hanno rapinato, del denaro e di monili in oro, dei poveri malcapitati colpiti con calci e pugni e sotto la minaccia di una bottiglia infranta.
Per il terzo episodio, risalente al 24 giugno scorso, è stato individuato e denunciato un altro 20enne residente a Cisternino, anch’egli avvezzo a condotte delittuose. Costui risponderà di sequestro di persona e lesioni personali aggravate in concorso per aver bloccato ed immobilizzato la vittima mentre il suo complice 17enne la colpiva brutalmente e vigliaccamente.
In quest’ultimo episodio – svoltosi in pieno centro storico ed in orario di massima affluenza di gente – i due persecutori, senza alcun motivo, avvicinarono un ragazzo che passeggiava con la sua fidanzata e lo picchiarono selvaggiamente. Il 17enne, aiutato dal suo ennesimo complice, si accanì sul giovane ormai a terra privo di sensi. L’efferatezza della vicenda destò un notevole allarme nella comunità cittadina.
Il lavoro svolto dagli investigatori è stato particolarmente laborioso perché partito con pochi indizi e senza la formalizzazione di alcuna denuncia da parte delle vittime terrorizzate.
I poliziotti, tuttavia, con un lavoro certosino hanno raccolto numerosissime testimonianze e lamentele dalla cittadinanza, oramai esasperata dalle azioni di questo delinquente e dei suoi sodali che terrorizzavano giovani e non. La loro indole violenta aveva costretto diversi adolescenti a non uscire più di casa per paura di incontrare la banda per strada.
I tre soggetti, dopo la loro individuazione, sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle tre giovanissime vittime e deferiti alla competente Procura della Repubblica.

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