Noi con l’Italia-UdC abbiamo previsto nel programma la tutela della dignità delle forze dell’ordine e delle forze armate “con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguate per contrastare ogni forma di criminalità”, specie quella che riguarda la cyber-sicurezza del nostro Paese.
Sul tema della sicurezza tutti balbettano soluzioni, inseguendo la cronaca, cercando di cavalcare gli umori della gente che fomenta situazioni di pericolosa instabilità sociale.
Non si combatte la criminalità con cortei e manifestazioni. Scendere in piazza sull’onda di una emotività non porta a trovare soluzione al problema. Lo diciamo anche in vista della manifestazione nazionale antimafia che si svolgerà a Foggia. Nulla contro la manifestazione di Libera, utile a tenere sveglie le coscienze, soprattutto dei giovani. Ma la criminalità si sconfigge prima di tutto con un maggiore controllo del territorio, che deve avvenire fornendo uomini e mezzi alle forze dell’ordine.
Dall’agosto scorso, dopo i fatti di San Marco in Lamis, il Piano straordinario di controllo del territorio ha permesso di diminuire il numero dei reati, ma non ha sconfitto la percezione di mancanza di sicurezza della gente, visto che in Provincia di Foggia operano quattro organizzazioni criminali: nel capoluogo, sul Gargano e sull’alto e basso Tavoliere.
Al piano straordinario di controllo deve seguire anche una politica ordinaria di sostegno economico alle forze dell’ordine, garantendo salari più alti, più uomini (soprattutto per le indagini), più mezzi.

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