Rosa D'Amato

Ieri notte, il presidio “sentinella della libertà” di San Basilio è diventato ZONA ROSSA, dopo 8 mesi di resistenza. Un’ordinanza prefettizia ha negato l’accesso in tutta la zona limitrofa all’area cantiere. La Multinazionale è diventata proprietaria del territorio e ne dispone a suo piacimento. Ho portato il caso a Strasburgo, davanti alla Commissione europea, perché ritengo che l’Ue sia responsabile di questo disastro ambientale annunciato e della militarizzazione di San Foca.

La TAP è un’opera inutile e faraonica, che alimenta corruzione e frodi, voluta dalle multinazionali dell’energia e dell’oil/gas con la complicità dei governi di Pd e centrodestra. E con l’aiuto dell’Ue, per l’appunto, che sta sostenendo azioni che vanno contro le sue stesse leggi.

Ricordo alla Commissione Ue che le praterie di Posidonia sono nursery di specie di interesse commerciale e sono fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente marino costiero e per la pesca artigianale. Ricordo che negli ultimi 50 anni la Posidonia registra una regressione del 10% a causa di altri fattori, come la pesca a strascico (che non è sostenibile a differenza di quella artigianale), l’inquinamento, l’alterazione del regime sedimentario, la posa di cavi sottomarini e gasdotti. E ricordo anche che ci sono milioni di euro che, attraverso i progetti Life, l’Ue destina proprio al recupero della Posidonia. Un paradosso vergognoso: da un lato si spendono risorse con i soldi dei cittadini, e dall’altro si presta il fianco a ecomostri come la TAP che distruggono l’ambiente marino.

Contro tutto questo, diciamo NO. E le continueremo a fare in Europa e in Puglia. Agli amici del Movimento NO TAP dico che il presidio di San Basilio potrà anche essere abbandonato. Ma la nostra battaglia prosegue. Più forte che mai.

Rosa D’Amato
Eurodeputata Movimento 5 Stelle

Redazione
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